A me cosa resta?
Che periodo inconsistente…sembra non passare più. Ogni giorno mi sveglio con il pretesto che sarà meglio del giorno prima, ma poi, ritorno sempre al punto di partenza. Forse, la cosa che non mi aiuta è la mancanza di qualcuno che mi voglia ascoltare. So che in 2 anni il mondo ha continuato a girare e sta continuando a farlo, sono rimasto, come dire, fregato, ne prendo atto, ovvio ho le mie colpe, ho tralasciato i pochi amici veri che avevo, e ormai loro non ci sono più.
Forse, non è tanto la mancanza di un amico o un’amica, ma sento che dentro ho un vuoto, che ho voglia di dare affetto…ma sono anche consapevole del fatto che adesso ho paura ad aprirmi di nuovo con una ragazza, che tra le altre cose ancora non c’è, e penso che ci vorrà ancora un bel po’ di tempo perchè tutto per me si sistemi. Ovviamente, penso che se per caso, dovessi trovare una persona sensibile quanto me, e comunque che sia in grado di capire le mie paure, penso e credo, che non la lascerei scappare facilmente.
Anche se attualmente le mie priorità sono altre: chiudere il negozio, diventare indeterminato e prendere il livello al lavoro, e non ultima cosa STARE BENE, dimenticare questa ultima negativa esperienza, che ha fatto tutto tranne che farmi crescere, come tutti si ostinano a dire.
Non può esserci nulla di positivo in una convivenza finita per l’altra persona, o meglio, secondo me, ci sono 2 facce della medaglia:
1 – IO ) Vedo che mi molla perchè “non prova più niente per me”. Ammetto e riconosco dove ho sbagliato e dove l’ho trascurata (se così è stato) e mi sento dire un “è inutile che ci riproviamo ti vedo come un amico”. Cioè se i motivi sono quelli, penso che se uno ammette ci si possa almeno riprovare, o no?
2 – LEI ) Vede che non mi ama e mi manda via. Troppo difficile affrontare i problemi e “sopportare” una persona troppo sensibile. Meglio scavalcare i problemi che affrontarli e ammettere che “forse” il sentimento non c’è mai stato. E’ più facile troncare che cercare di trovare un dialogo (che non c’è mai stato) per cercare di risolvere.
Ecco…in definitiva: cosa mi rimane di positivo?
Sicuramente qualcosa ma più che positivo le vedo come cose negative:
- non fidarsi di chi ti dice “ti amo” e te lo dice poche volte e senza convinzione;
- se una persona sta con te, ma chatta con altre persone e poi piange se glielo fai notare, vuol dire che qualcosa non quadra;
- se una persona si lamenta in un qualche modo, senza però dirti il perchè, o manca di coraggio o non sa esattamente quello che vuole;
- se la persona che dice di amarti non capisce i tuoi momenti no, o fa finta di ignorarli, vuol dire che non prova amore;
- se tu hai certe esigenze e l’altra persona non le capisce, per prima cosa è egoista e seconda cosa non ti ama;
- se l’altra persona perde delle ore al pc a giocare e tu gli chiedi: “andiamo da qualche parte o stiamo a casa?” lei risponde “dove andiamo?” e tu “non lo so non conosco i posti dove si potrebbe andare, dimmelo tu” e lei “va beh allora stiamo a casa” e gioca per ore ininterrottamente e poi dice “eh ma stiamo sempre in casa noi, non usciamo mai”, vuol dire che proprio non gliene frega niente di te;
- la chiamano gli amici e sa che tu alle 20.30 non vuoi uscire perchè vuoi una mezz’oretta di relax, piuttosto che dire “vi raggiungiamo dopo” dice “non veniamo” e poi ti rinfaccia “non hai mai voglia di uscire te!” vuol dire che non ti capisce e che non prova nulla per te.
- se l’altra persona ti dice “eh non mi ha fatto fare questo e lo sai che mi piace” e tu pensi “non hai una bocca? usala per le cose che servono qualche volta”;
Ne avrei anche altre, ma ora non mi vengono gli esempi.
Sicuramente gli insegnamenti migliori li ha avuti lei che ha fatto la figura della VITTIMA SACRIFICALE. Il sottoscritto che ha fatto la figura del piccione (per non usare altri termini meno carini), si sente dire: sono esperienze vedile così.
Mi dispiace, perchè comunque da un mese a questa parte sono diventato un altro e queste situazioni mi faranno certamente pensare, e probabilmente grazie a questa “fantastica esperienza” farò le scelte migliori…magari tralascerò le cose più importanti al verificarsi di una di quelle situazioni sopra riportate…
Quindi, alla fine, a me cosa resta?
